{"id":845,"date":"2020-11-21T12:42:42","date_gmt":"2020-11-21T11:42:42","guid":{"rendered":"https:\/\/triptofun.it\/?p=845"},"modified":"2020-12-11T11:26:24","modified_gmt":"2020-12-11T10:26:24","slug":"la-coperta-corta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/2020\/11\/21\/la-coperta-corta\/","title":{"rendered":"Covid-19: la coperta corta"},"content":{"rendered":"\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-default\"><p><em>\u2013 Che giganti? \u2013 disse Sancio Panza.<br>\u2013 Quelli che vedi l\u00ec \u2013 rispose il suo padrone \u2013 dalle smisurate braccia; e ce n\u2019\u00e8 alcuni che arrivano ad averle lunghe due leghe.<br>\u2013 Badi la signoria vostra \u2013 osserv\u00f2 Sancio \u2013 che quelli che si vedono l\u00ec non son giganti ma mulini a vento, e ci\u00f2 che in essi paiono le braccia, son le pale che girate dal vento fanno andare la pietra del mulino.<br>\u2013 Si vede bene \u2013 disse Don Chisciotte \u2013 che non te n\u2019intendi d\u2019avventure; quelli sono giganti; e se hai paura, levati di qua, e mettiti a pregare, mentre io entrer\u00f2 con essi in aspra e disugual tenzone<\/em><\/p><cite>Miguel De Cervantes, Don Chisciotte, cap VIII.<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"M\">Da un certo punto di vista una pandemia \u00e8 un corso intensivo su una malattia nuovissima. Quando mai si ha la possibilit\u00e0 di vedere centinaia di casi della stessa malattia per affinare l&#8217;occhio, l&#8217;intuito clinico e la terapia? Dalla scorsa primavera abbiamo imparato moltissimo: ad esempio che l&#8217;occhio nei pazienti Covid trae in inganno. Ipossia felice, la chiamano, \u00e8 una delle caratteristiche peculiari della polmonite da SarsCov2 e significa che chi respira male raramente se ne accorge, inducendo in errore anche il medico. All&#8217;inizio, abituati ai pazienti ansanti e affaticati di altre insufficienze respiratorie, ci stupivamo di scoprire nei non troppo sofferenti malati Covid saturazioni apparentemente incompatibili con la vita. Ora abbiamo appreso a misurare la quantit\u00e0 di ossigeno nel sangue anche nei pazienti in pieno benessere, a farli camminare sempre, a cercare polmoniti che danno pochi segni di s\u00e9.<br>Abbiamo altres\u00ec imparato che quando i pazienti iniziano a sentire fame d&#8217;aria \u00e8 tardi, molto tardi. P., 79 anni, vedova, fragile ma senza grandi patologie, \u00e8 in questa condizione. La vedo annaspare come sott&#8217;acqua, sempre pi\u00f9 velocemente, espirare a labbra socchiuse nel tentativo disperato di reclutare alveoli pieni di liquido. Avrebbe bisogno di un ventilatore, di ossigeno ad alti flussi, di una chance, ma oggi non possiamo permettercela. Chiamo i parenti per comunicare loro la brutta notizia: &#8220;Ma \u00e8 sveglia?&#8221;. Purtroppo s\u00ec, penso, senza avere il coraggio di dirlo. &#8220;Possiamo parlarle?&#8221; Porgo il telefono a P., che ascolta pi\u00f9 che parlare, \u00e8 sfinita, non riesce a pronunciare due parole consecutive. Al termine della telefonata avvio la morfina, vecchio e affidabile conforto per la fatica respiratoria.<br><br>Intanto chiamano i parenti di S., per la seconda volta in due ore: &#8220;Come sta? Ci sono novit\u00e0?&#8221;. Ogni medico ha in carico dai 15 ai 20 malati, anche di pi\u00f9 nei giorni peggiori. Se non mi fermassi neanche per bere o mangiare ogni paziente avrebbe diritto a venti minuti mal contati del mio turno, da distribuire tra visita, procedure, aggiornamento della cartella, prescrizione delle terapie, ricoveri, e colloquio telefonico con i familiari. Non possiamo permetterci pi\u00f9 di una telefonata al giorno, tranne nei casi pi\u00f9 gravi. Ma, giustamente, chi ha un parente in ospedale vorrebbe sapere come sta sempre, non ogni 24 ore se va bene.<br><br>H. \u00e8 stato dimesso dal nostro pronto soccorso una settimana fa, con una polmonite non grave e quindi gestibile a domicilio. Dalla polmonite, infatti, \u00e8 guarito, ma ieri \u00e8 tornato perch\u00e8 gli facevano male le gambe e oggi non riesce pi\u00f9 a sollevarle. La risposta immunitaria ai virus pu\u00f2 talvolta produrre anticorpi che attaccano per sbaglio parti dell&#8217;organismo come il midollo spinale, provocando paralisi: il paziente smette di muovere le gambe, poi le braccia e quando tocca al diaframma smette di respirare. Si chiama sindrome di Guillain Barr\u00e8 e sono stati finora descritti pochissimi casi associati a Covid.<br>Per questa diagnosi H. \u00e8 stato sottoposto prima a una TAC e poi a una puntura lombare, ma non basta. Poich\u00e8 la paralisi galoppa e ora H. solleva a fatica anche le braccia, \u00e8 necessario iniziare una terapia rapidamente.<br>&#8220;La sua malattia \u00e8 causata dagli anticorpi che cercano di combattere l&#8217;infezione, perch\u00e8 possa tornare a muovere le braccia e le gambe dobbiamo togliere questi anticorpi e lo facciamo filtrando il sangue. Per filtrare adeguatamente il sangue serve mettere un accesso venoso nell&#8217;inguine&#8221; Gli spiego. &#8220;\u00c8 d&#8217;accordo?&#8221;<br>H. mi guarda, con i suoi enormi occhi mediterranei e neri, e annuisce.<br>&#8220;Le faccio l&#8217;anestesia, brucia un po&#8217;, ma poi non sentir\u00e0 pi\u00f9 dolore&#8221;.<br>Annuisce di nuovo.<br>Mentre procedo passo dopo passo a inserire un tubo di circa mezzo centimetro di diametro nella sua vena femorale mi fissa, muto e terrorizzato. \u00c8 forse il paziente pi\u00f9 collaborante sul quale abbia effettuato questa manovra, alla fine mi complimento e gli spiego che a breve dovremo ricoverarlo in un reparto di terapia subintensiva. &#8220;Posso chiamare qualcuno dei suoi parenti?&#8221;<br>&#8220;Non serve, mio figlio \u00e8 in Germania, mia moglie non parla italiano&#8221;. \u00c8 solo tra i soli, ma per lui non posso fare altro.<br><br>T. \u00e8 un codice bianco. Alla settima ora di turno, dopo essermi occupata di ogni sorta di emergenze la sua presenza in pronto soccorso un po&#8217; mi disturba. Satura 99%, anche dopo aver camminato cinque minuti su e gi\u00f9 per il corridoio, ha 36,6 di temperatura, non ha neanche la polmonite.<br>&#8220;Sto male da 10 giorni, ho fatto il tampone una settimana fa, \u00e8 risultato positivo&#8221;<br>&#8220;E quindi?&#8221; gli chiedo<br>&#8220;Mi sento stanco, non sento gli odori, e poi quando faccio i respiri lunghi d\u00f2 un colpo di tosse&#8221;.<br>&#8220;Sa che nessuno di questi \u00e8 un valido motivo per venire in pronto soccorso, vero?&#8221; mi spazientisco.<br>&#8220;Ma il mio medico non mi risponde, nessuno mi ha chiamato, se ne sentono di ogni sorta su questo virus e non si riesce a capire quando bisogna preoccuparsi&#8221;.<br>Posso capirlo, T.: \u00e8 ansioso, \u00e8 abbandonato a se stesso e non pu\u00f2 rendersi conto che sta sottraendo tempo e risorse a pazienti pi\u00f9 gravi. Il SISP (Servizio di Igiene e Sanit\u00e0 Pubblica), in Piemonte, ha tempi per la presa in carico dei positivi sempre pi\u00f9 lunghi, T. non \u00e8 il primo a lamentarsene. Non \u00e8 certo colpa dei medici di base, sovraccarichi di lavoro, se non riescono a stare dietro a tutti. Forse si sarebbe potuto potenziare il servizio di follow up telefonico. Forse si sarebbero potute attrezzare meglio le strutture e creare percorsi ospedalieri dedicati. Forse si sarebbe potuto investire sulle USCA (Unit\u00e0 Speciali di Continuit\u00e0 Assistenziale) e sulla gestione domiciliare.<br>Invece in pronto soccorso siamo ancora (di nuovo) qui: a dividere il nostro tempo sempre insufficiente tra le vere urgenze, i malati abbandonati e i parenti preoccupati. Dobbiamo ancora (di nuovo) decidere a chi riservare una visita frettolosa, una telefonata in meno, una attesa interminabile, o scegliere come distribuire le scarse risorse, che siano posti letto o pres\u00ecdi di ventilazione, perch\u00e9 la coperta \u00e8 sempre pi\u00f9 lisa e corta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"M\">Pubblicato originariamente su <a href=\"https:\/\/volerelaluna.it\/noi-e-il-virus\/2020\/11\/19\/la-ripresa-del-covid-cronache-da-un-ospedale-4-la-coperta-corta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Volere La Luna<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u2013 Che giganti? \u2013 disse Sancio Panza.\u2013 Quelli che vedi l\u00ec \u2013 rispose il suo padrone \u2013 dalle smisurate braccia; e ce n\u2019\u00e8 alcuni che arrivano ad averle lunghe due leghe.\u2013 Badi la signoria vostra \u2013 osserv\u00f2 Sancio \u2013 che quelli che si vedono l\u00ec non son giganti ma mulini [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":200,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[15,12,13,47],"tags":[34,2,3,4],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/845"}],"collection":[{"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=845"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/845\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":991,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/845\/revisions\/991"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/200"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=845"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=845"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=845"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}