{"id":594,"date":"2003-06-20T18:10:00","date_gmt":"2003-06-20T16:10:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2021-01-13T17:13:01","modified_gmt":"2021-01-13T16:13:01","slug":"la-buona-novella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/2003\/06\/20\/la-buona-novella\/","title":{"rendered":"La Buona Novella"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"M\"><em>L&#8217;articolo \u00e8 stato pubblicato nel giornale del liceo d&#8217;Azeglio &#8220;l&#8217;impronta&#8221; nel 2003<\/em><br><br>L\u2019uscita nelle sale cinematografiche del film \u201cla passione di Cristo\u201d diretto da Mel Gibson, ha suscitato un\u2019infinit\u00e0 di polemiche, critiche, dibattiti, ricerche storiche, filologiche e archeologiche nel merito delle quali non \u00e8 in ogni caso mia intenzione addentrarmi; ma ha anche avuto una seconda conseguenza, positiva o negativa a seconda dei punti di vista. Ha infatti riportato alla luce uno dei problemi fondamentali che i teologi cristiani, ma anche i semplici fedeli, si pongono da duemila anni a questa parte, ovvero la ricostruzione e l\u2019interpretazione della vita e della morte di Ges\u00f9 Cristo.<br><br>Sono stati quindi riproposti libri e film che negli anni passati hanno trattato questo argomento, una pellicola addirittura, \u201cIl vangelo secondo Matteo\u201d di Pasolini, \u00e8 stata recuperata dal dimenticatoio, restaurata e proiettata nuovamente in alcuni cinema. Non si sa cosa abbia di pi\u00f9 il film di Gibson rispetto al suddetto, forse il fatto che sia stato ideato da un americano? Forse che sia stato girato oggi anzich\u00e9 nel 1964? Non saprei dirlo, per\u00f2 indubbiamente la Passione ha suscitato pi\u00f9 clamore di altri film dello stesso genere che sono stati ora riproposti per motivi di mercato o (sono pi\u00f9 incline a sperare) per la necessit\u00e0 di operare un confronto.<br><br>Davanti all\u2019opera di Gibson molti si sono improvvisamente ricordati di essere cristiani e, usciti dalla sala, sono corsi a leggere i vangeli; molti altri sono inorriditi al pensiero che qualcuno abbia potuto trasformare il caposaldo della fede cristiana in una cosa cos\u00ec blasfema come un film, senza ricordare che altre persone in altri tempi lo hanno fatto, forse con meno successo, ma con la stessa determinazione del regista americano.<br><br>A tutti costoro vorrei raccomandare \u201cLa buona novella\u201d, uno dei dischi meno conosciuti e pi\u00f9 belli di Fabrizio De Andr\u00e8. Al momento della sua uscita nel 1970, questo disco non fu apprezzato n\u00e9 dai pi\u00f9 conservatori, a causa della visione molto poco divina di Ges\u00f9, n\u00e9 dai sessantottini, che ritennero la predicazione della pace e della tolleranza molto anacronistiche per un periodo di lotta studentesca. In realt\u00e0, come lo stesso De Andr\u00e9 avrebbe affermato in seguito: \u201cNon avevano capito che in effetti la buona novella \u00e8 un\u2019allegoria che paragona le istanze migliori della rivolta del \u201968 con quelle della vita di Cristo, queste ultime da un punto di vista spirituale sicuramente pi\u00f9 elevate, ma dal punto di vista etico-sociale molto simili alle prime\u201d.<br>Questo disco rimase sempre molto caro a Fabrizio che giunse a riproporre ben cinque degli otto brani in esso contenuti, nella sua ultima tourn\u00e9e.<br>Bisogna notare, per\u00f2, che De Andr\u00e9 non aveva nessun fine religioso nel comporre le sue canzoni e, a differenza di Gibson, cristiano fondamentalista, si \u00e8 basato interamente sui vangeli apocrifi. I vangeli apocrifi erano quei testi che le prime comunit\u00e0 cristiane facevano leggere solo agli iniziati in quanto ritenuti di difficile comprensione e interpretazione; solo in seguito, con l\u2019elezione dei vangeli di Marco, Matteo, Luca e Giovanni a Canonici, gli apocrifi furono ritenuti falsi dalla Chiesa di Roma. I vangeli apocrifi narrano eventi estranei ai canonici: l\u2019infanzia di Maria, la storia di Giuseppe, di Erode e di Pilato e, pur operando al di fuori della Chiesa, hanno lasciato tracce profonde nella tradizione cristiana, come testimoniano la narrazione della nascita di Ges\u00f9, i nomi dei Magi, la via crucis e l\u2019uso del termine \u201cmadre di Dio\u201d del tutto assenti, o appena accennati nei vangeli canonici.<br>Anche Gibson, quindi, per quanto affermi di essersi rifatto unicamente ai vangeli canonici (e a sua discolpa, per chi lo accusa di aver presentato gli ebrei come popolo deicida, si pu\u00f2 dire che il processo di Ges\u00f9 segue pedestremente il vangelo di Giovanni) ha dovuto, magari non appositamente, rifarsi a quella tradizione che vuole che Ges\u00f9 sulla strada per il calvario, sia caduto tre volte e tre volte si sia rialzato.<br>De Andr\u00e9, per\u00f2, utilizza i vangeli apocrifi per tutt\u2019altro motivo, ecco, infatti la sua dichiarazione: \u201cscelsi i vangeli scritti da autori armeni, bizantini, greci, perch\u00e9 erano una versione laica della storia di quell\u2019eroe rivoluzionario che era Cristo, che predicava la fratellanza universale. Solo che Marco e gli altri erano un po\u2019 l\u2019ufficio stampa, gli apocrifi, invece, vanno a ruota libera. I sinottici risentono dell\u2019influenza del Vecchio Testamento. Negli altri c\u2019\u00e8 pi\u00f9 umanit\u00e0\u201d.<br>Un Ges\u00f9 umano, quindi, quello del cantautore genovese, non storico (non c\u2019\u00e8 infatti alcuna pretesa di autenticit\u00e0), ma semplicemente umano. Il percorso che De Andr\u00e8 compie, non tende al sacro, anzi, come mostrano il prologo e l\u2019epilogo, si va da un \u201claudate dominum\u201d iniziale a un \u201claudate hominem\u201d finale, dalla religione di Dio alla religione dell\u2019uomo. In definitiva De Andr\u00e8 non si distacca dalla sua visione giovanile del cristianesimo che lo aveva portato ad affermare in \u201csi chiamava Ges\u00f9\u201d: \u201cnon intendo cantare la gloria\/ n\u00e9 invocare la grazia o il perdono\/ di che credo non fu altri che un uomo\/ come Dio passato alla storia\/ ma inumano \u00e8 pur sempre l\u2019amore\/ di chi rantola senza rancore\/ perdonando con l\u2019ultima voce\/ chi lo uccide fra le braccia di una croce\u201d.<br>I primi tre brani de La buona Novella: \u201cL\u2019infanzia di Maria\u201d, \u201cil ritorno di Giuseppe\u201d e \u201cil sogno di Maria\u201d seguono la narrazione del protovangelo di Giacomo, con toni calmi e sognanti. Chiave di volta dell\u2019album \u00e8 \u201cAve Maria\u201d, caratterizzato da musiche soavi e parole dolci, che rispecchiano la felice situazione di Maria incinta, ma il brano successivo, tralasciando completamente l\u2019infanzia e la predicazione di Ges\u00f9, si apre con il ribattere funereo di una bassissima nota sul pianoforte, a simulare il suono di un martello, persistente nel buio e nel silenzio della notte. E\u2019 \u201cMaria nella bottega di un falegname\u201d in cui l\u2019atmosfera si fa pi\u00f9 cupa, dall\u2019immagine dei soldati mutilati da una guerra crudele a quella dei condannati a morte che \u201cdisertarono per rubare\u201d e di colui che \u201cguerra insegn\u00f2 a disertare\u201d; soltanto alla fine della penultima strofa il falegname trova il coraggio di rivelare a Maria che delle tre croci: \u201cla pi\u00f9 grande che tu guardi abbraccer\u00e0 tuo figlio\u201d.<br>Immediatamente l\u2019atmosfera serena delle prime canzoni \u00e8 dissolta e d\u2019ora in avanti il disco proceder\u00e0 in un crescendo di disperazione man mano che ci si avvicina alla passione. Anche il lessico, prima moderato e quasi religioso si fa sempre pi\u00f9 crudele e sprezzante. In \u201cVia della croce\u201d accanto a versi sublimi come \u201cben pi\u00f9 della morte che oggi ti vuole\/ ti uccide il veleno di queste parole\u201d fanno da contraltare altri ben pi\u00f9 dissacranti: (degli apostoli) \u201ca redimere il mondo gli serve pensare\/ il tuo sangue pu\u00f2 certo bastare\u201d; \u201cnessuno di loro ti grida un addio\/ per esser scoperto cugino di Dio\u201d; (dei ladri) \u201cperdonali se non ti lasciano solo\/ se sanno morire sulla croce anche loro\u201d.<br>\u201cTre madri\u201d pu\u00f2 considerarsi l\u2019acme del disco, con uno stile che \u00e8 ormai distante mille miglia da quello dei vangeli (sia canonici sia apocrifi) il cantautore immagina il Golgota quando ormai la folla rumoreggiante si \u00e8 sparpagliata, i romani hanno abbandonato i condannati alla loro sorte e, ai piedi delle croci, non sono rimaste che le madri dei ladri e Maria. Le donne si alternano in canti di commiserazione e autocommiserazione, finch\u00e8, con tono appassionato e infinitamente disperato, Maria conclude: \u201cnon fossi stato figlio di Dio\/ t\u2019avrei ancora per figlio mio\u201d.<br>\u201cIl testamento di Tito\u201d infine, \u00e8 una completa invenzione di De Andr\u00e8 che mette in bocca al ladro buono una lettura provocatoria dei dieci comandamenti, singolarmente smontati e smascherati fino a mostrare, sotto la loro apparente giustizia, l\u2019ipocrisia con la quale se ne servono i farisei. Ma questa canzone, che a prima vista appare come blasfema e dissacrante, rivela, nell\u2019ultima strofa, un messaggio positivo: \u00e8 la conversione di Tito che afferma \u201cio, nel vedere quest\u2019uomo che muore\/ madre io provo dolore\/ nella piet\u00e0 che non cede al rancore\/ madre ho imparato l\u2019amore\u201d. E\u2019 a questo punto che si possono vedere, attraverso la polemica di Tito, gli insegnamenti stessi di Ges\u00f9 che, fra le altre cose, guar\u00ec un uomo di sabato, violando la legge divina perch\u00e9 \u201cla legge permette di fare del bene a qualcuno anche se \u00e8 sabato\u201d (Mt 12,12).<br>Ed \u00e8 questo che, a mio parere, manca al film di Gibson che, pur chiudendosi con la resurrezione, rimane di un cupo pessimismo: manca un chiaro riferimento a quello che \u00e8 il pi\u00f9 grande messaggio di Ges\u00f9: la tolleranza, il pi\u00f9 grande comandamento: ama il prossimo tuo come te stesso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;articolo \u00e8 stato pubblicato nel giornale del liceo d&#8217;Azeglio &#8220;l&#8217;impronta&#8221; nel 2003 L\u2019uscita nelle sale cinematografiche del film \u201cla passione di Cristo\u201d diretto da Mel Gibson, ha suscitato un\u2019infinit\u00e0 di polemiche, critiche, dibattiti, ricerche storiche, filologiche e archeologiche nel merito delle quali non \u00e8 in ogni caso mia intenzione addentrarmi; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1113,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[55,58,53],"tags":[36,38],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/594"}],"collection":[{"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=594"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/594\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1114,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/594\/revisions\/1114"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1113"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=594"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=594"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=594"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}