{"id":565,"date":"2007-02-02T17:10:00","date_gmt":"2007-02-02T16:10:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2021-01-13T16:33:06","modified_gmt":"2021-01-13T15:33:06","slug":"meditazioni-estemporanee","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/2007\/02\/02\/meditazioni-estemporanee\/","title":{"rendered":"Meditazioni estemporanee"},"content":{"rendered":"\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u201cMea culpa<br>Anzich\u00e9 insegnare, raccontavo delle storie.<br>Qualunque cosa, pur di tenerli zitti e buoni.<br>Loro erano convinti che stessi insegnando.<br>Ne ero convinto anch\u2019io.<br>In realt\u00e0 stavo imparando.<br>E ti definivi un professore?<br>Io non mi definivo niente. Ero pi\u00f9 che un professore, e meno. Nell\u2019aula di una scuola superiore uno diventa un sergente istruttore, un rabbino, una spalla su cui piangere, un cerbero, un cantante, uno studioso di second\u2019ordine, un impiegato, un arbitro, un pagliaccio, un consulente, un censore dell\u2019abbigliamento, una guida, un apologeta, un filosofo, un collaboratore, un ballerino di tip tap, un politico, un medico, un fesso, un vigile urbano, un prete, un padre-madre-fratello-sorella-zio-zia, un ragioniere, un critico, uno psicologo, l\u2019ultima goccia che fa traboccare il vaso\u201d.<\/p><cite>F.Mc Court, \u201cEhi Prof!<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"M\">qualche giorno fa (parecchi a dire il vero, ma poi ho dovuto studiare), leggendo questo magnifico libro mi sono imbattuta nelle frasi di cui sopra\u2026 cadevano particolarmente a fagiolo perch\u00e9 era da un po\u2019 che pensavo alle differenze sostanziali tra universit\u00e0 e liceo. S\u00ec d\u2019accordo, si possono dire le solite cose: all\u2019universit\u00e0 bisogna essere pi\u00f9 responsabili e maturi, nessuno controlla quello che fai, dai gli esami che vuoi quando vuoi, accetti i voti che vuoi ecc ecc\u2026. ma secondo me questa non \u00e8 LA differenza che fa sentire il distacco, o almeno non lo \u00e8 per me. Io trovo che quello che pi\u00f9 colpisce nel passaggio \u00e8 il rapporto professore-studente. La comunit\u00e0 studentesca, la \u201cclasse\u201d c\u2019\u00e8 sempre, quello che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 \u00e8 il rapporto professore-classe. I professori di liceo si devono improvvisare burocrati, confidenti, moralisti e consiglieri, la loro personalit\u00e0 influisce pesantemente nel loro rapporto con gli studenti e i ragazzi si regolano di conseguenza. Il docente universitario invece segue un gruppo disomogeneo di studenti per un tempo molto breve e non deve fare null\u2019altro che spiegare. I docenti e gli studenti sono due sfere che non entrano mai in contatto, si sfiorano in periodo d\u2019esami con per tramite la materia e poi riprendono ciascuno la propria strada indisturbati. Positivo da un lato e negativo dall\u2019altro. Chi non si stuferebbe a dover segnare ogni giorno sul registro assenti e presenti, giustificare ritardi e firmare autorizzazioni? Ma chi vorrebbe essere soltanto un nome su un foglio e un voto in trentesimi?per cui forse, alla fine i prof di liceo hanno qualcosa che gli universitari non possono, per motivi evidenti, avere: la capacit\u00e0 di cambiare ruolo,di recitare pi\u00f9 parti, di avere un rapporto umano quotidiano con i propri studenti, di entrare a far parte di tante vite ogni anno, di conoscere quelle vite e cosa ci sta dietro. Rimane l\u2019interrogativo fondamentale: bisogna essere pi\u00f9 sadici per segare qualcuno che conosci o per trattar male un perfetto sconosciuto?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cMea culpaAnzich\u00e9 insegnare, raccontavo delle storie.Qualunque cosa, pur di tenerli zitti e buoni.Loro erano convinti che stessi insegnando.Ne ero convinto anch\u2019io.In realt\u00e0 stavo imparando.E ti definivi un professore?Io non mi definivo niente. Ero pi\u00f9 che un professore, e meno. 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