{"id":523,"date":"2009-01-26T16:26:00","date_gmt":"2009-01-26T15:26:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2021-01-13T15:54:23","modified_gmt":"2021-01-13T14:54:23","slug":"il-mestiere-di-professore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/2009\/01\/26\/il-mestiere-di-professore\/","title":{"rendered":"Il mestiere di professore"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"M\">Per pi\u00f9 esami mi \u00e8 capitato di confrontare i miei appunti con sbobine di anni passati (generalmente del 2003-2004) e mi sono accorta di questo inquietante fatto: indipendentemente dal professore, spiegazioni, esempi, frasi, battute sono identiche a quelle sentite in classe a quattro anni di distanza.&nbsp;<br><br>Questo mi ha fatto per l\u2019ennesima volta pensare all\u2019analogia tra il mestiere di professore universitario e di attore. Ogni giorno davanti a una platea sempre diverso a recitare lo stesso pezzo, occasionalmente aggiustato qua e l\u00e0, come \u00e8 lecito a chi ne \u00e8 l\u2019autore, suscitando curiosit\u00e0 in attesa della reazione prevista o non prevista del pubblico-studente. Probabilmente anche i professori come gli attori sono in grado di percepire da piccoli segnali l\u2019umore dell\u2019uditorio, sanno gi\u00e0 quante battute andranno perse, con quanta enfasi bisogner\u00e0 caricare le parole perch\u00e9 penetrino, se ci saranno domande. Gi\u00e0, perch\u00e9 anche le domande si susseguono uguali di anno in anno e quelle fatte dai miei colleghi di quattro anni fa sono mostruosamente, sconcertantemente simili alle nostre. Certo il tutto \u00e8 spiegabile considerando che le domande altro sono sono che reazioni di un pubblico omogeneo alle sollecitazioni impostegli. Tanto di cappello dunque ai professori che alla duemillessma replica del proprio show non fanno trapelare stanchezza alcuna, ma con un\u2019abilit\u00e0 di consumati veterani del palcoscenico sono ancora in grado di suscitare emozioni nell\u2019uditorio come fosse la prima volta.&nbsp;<br><br>Non posso fare a meno di chiedermi per\u00f2 cosa provi un professore entrando in classe tutte le mattine, assumendo la propria priandelliana maschera e iniziando a recitare la commedia quotidiana, sempre uguale giorno dopo giorno, mese dopo pese, anno accademico dopo anno accademico.&nbsp;<br><br>Daniel Pennac professore-scrittore e infine attore per caso del proprio monologo \u201cGrazie\u201d descrive la propria esperienza teatrale cos\u00ec&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Dopo qualche rappresentazione il testo cominci\u00f2 a scorrere quasi indipendentemente dalla mia volont\u00e0. La voce era mia, i gesti erano miei ma io non c\u2019ero pi\u00f9. Eppure quello sul palcoscenico non era un altro, ero proprio io, ma un io talmente corazzato contro gli imprevisti da aver inserito il pilota automatico: tutto scattava a comando, quello recitava la sua parte per cinquantacinque minuti, dava l\u2019impressione di rivolgersi agli spettatori, ripeteva il testo senza pensarci, inanellando i paragrafi in ordine impeccabile, muovendosi, dissertando, ridendo, grugnendo, imprecando, lamentandosi, ringraziando[\u2026] insomma a furia di italiane il testo mi aveva invaso e io avevo smesso di abitarlo.<\/p><cite>D. Pennac, \u201cL\u2019Avventura teatrale\u201d, Feltrinelli, 2007<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"M\">Penso a quanti professori universitari abbiano scelto coscientemente di insegnare (mi rispondo: pochissimi) e quanti invece si siano ritrovati \u201cper meriti accademici\u201d risucchiati nel vortice spazio-temporale dell\u2019insegnamento volenti o nolenti.&nbsp;<br><br>S\u00ec, perch\u00e9 immaginato dal punto di vista del docente l\u2019insegnamento \u00e8 uno strappo nel tessuto dell\u2019universo, una vita che costringe a rivivere ogni giorno da capo allo stesso modo, mentre il tempo passa solo per te e gli altri restano immutabili. Ti ritrovi a tenere le stesse lezioni ogni anno con le stesse parole a degli eterni ventenni che non invecchiano mai, ti pongono sempre le stesse domande a cui rispondi meccanicamente. <br>Il tutto d\u00e0 all\u2019atmosfera i colori del deserto dei Tartari: un ufficiale-professore che si ritrova risucchiato dalla routine dell\u2019insegnamento e quando si rende conto di star invecchiando \u00e8 troppo tardi per congedarsi, la vita fuori non \u00e8 pi\u00f9 possibile perch\u00e9 tutto il resto \u00e8 cambiato mentre l\u2019ufficiale \u00e8 sempre lo stesso, solo invecchiato. La vita non si \u00e8 fermata ad aspettarlo, il treno \u00e8 partito ed \u00e8 tardi per rincorrerlo.&nbsp;<br>Per questo i professori sono cos\u00ec restii ad abbandonare la propria cattedra-avamposto, sono convinta che ogni anno si ripetano \u201cquesto sar\u00e0 l\u2019anno buono, dimostrer\u00f2 che tutta questa attesa ha avuto un senso, quest\u2019anno i tartari attaccheranno\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per pi\u00f9 esami mi \u00e8 capitato di confrontare i miei appunti con sbobine di anni passati (generalmente del 2003-2004) e mi sono accorta di questo inquietante fatto: indipendentemente dal professore, spiegazioni, esempi, frasi, battute sono identiche a quelle sentite in classe a quattro anni di distanza.&nbsp; Questo mi ha fatto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":524,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[55,14],"tags":[3,30],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/523"}],"collection":[{"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=523"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/523\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1043,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/523\/revisions\/1043"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/524"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=523"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=523"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=523"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}