{"id":512,"date":"2009-04-25T19:18:00","date_gmt":"2009-04-25T17:18:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2021-01-04T09:05:09","modified_gmt":"2021-01-04T08:05:09","slug":"leterna-lotta-tra-lo-studente-e-il-suo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/2009\/04\/25\/leterna-lotta-tra-lo-studente-e-il-suo\/","title":{"rendered":"L&#8217;eterna lotta tra lo studente e il suo statino"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"M\">Vorrei conoscere l\u2019inventore degli statini. Vorrei che solo per un minuto mi parlasse e mi spiegasse in quali disastrose situazioni mentali, cognitive e intellettive si trovava quando ha concepito questo mirabile sistema. Probabilmente ce l\u2019aveva a morte con il mondo e in un attacco di misantropia anzich\u00e9 suicidarsi o ritirarsi in meditazione come uno stilita ha deciso di regalare agli studenti universitari un motivo di lamentela perenne.<br>Due parole per spiegare cos\u2019\u00e8 uno statino a chi non ha avuto contatti col mondo universitario negli ultimi 10 anni.<br>Dicesi statino un foglio adesivo che riporta in duplice copia i dati dello studente e del corso, va stampato da uno dei famigerati punti blu e, una volta sostenuto l\u2019esame, viene attaccato sull\u2019apposito registro dove, compilato con voto e firma di professore e studente, serve da certificazione per la segreteria.<br>Nella contorta mente del suo inventore il sistema serve essenzialmente a verificare l\u2019avvenuto pagamento delle tasse da parte dello studente; infatti in caso di situazione tributaria non regolare il punto blu si rifiuta di emettere lo statino e lo studente \u00e8 impossibilitato a sostenere l\u2019esame.<br>Fin qui sembrerebbe quasi un\u2019idea sensata e applicabile, se solo fossimo in un futuristico campus del Nord Europa. Invece siamo a Torino e ci sono alcuni inconvenienti che, evidentemente, non sono parsi rilevanti a chi si \u00e8 incaricato di progettare il sistema, e che restano perennemente irrisolti.<br>Punto primo: i punti blu sono pochi, soprattutto per le facolt\u00e0 scientifiche. In quest\u2019area, che si estende per un paio di chilometri, ci sono 5 macchinette distributrici di statini per un totale di 6-7.000 studenti. Non ci vuole un Tiresia a prevedere che le code che si formano in periodo esami siano insostenibili.<br>Punto secondo: la manutenzione dei punti blu suddetti \u00e8 pessima. Non \u00e8 quindi raro, anzi \u00e8 la norma, che delle cinque postazioni a disposizione una almeno sia spenta, due abbiano finito la carta adesiva, una sia bloccata per errore di sistema e l\u2019ultima abbia un qualche malfunzionamento, ad esempio del mouse. Mi sono trovata personalmente in questa condizione, dopo aver chiamato l\u2019assistenza (il tecnico si \u00e8 limitato a smontare il tutto, togliere la rotella del mouse, soffiarci sopra e rimontarla) il problema non \u00e8 stato risolto. C\u2019erano una ventina di persone in coda che avevano la necessit\u00e0 assoluta di stampare qualche statino, tutti a fissare la freccina del puntatore del mouse, nella speranza che potesse muoversi per telecinesi e abbreviare in qualche modo il tempo necessario per l\u2019operazione. Sarebbe stato davvero comico, se solo non avessi avuto voglia di piangere.<br>Come se la situazione di per se non fosse abbastanza grave ci si mette anche la superstizione universitaria. Una volta si diceva che chi sale sulla Mole durante l\u2019universit\u00e0 non si laurea pi\u00f9, ora si dice che chi stampa lo statino in anticipo non passa l\u2019esame. Vi lascio immaginare le affannose ricerche di un punto blu funzionante la mattina dell\u2019esame e le penose implorazioni al professore: \u201cLa prego, non funziona nessuna macchinetta\u201d \u201cRegistri a mano\u201d \u201cregistri domani\u201d \u201cvengo a casa sua domenica mattina, ma mi registri il voto anche se non ho lo statino\u201d. Qui la colpa \u00e8 dello studente, direte, e ne convengo, ma l\u2019insieme di circostanze fa s\u00ec che sia impossibile essere relativamente certi di stampare uno statino tra dicembre e febbraio e tra maggio e luglio (cio\u00e8 negli unici periodi dell\u2019anno in cui \u00e8 necessario).<br>La stessa difficolt\u00e0 che si ha nell\u2019impossessarsi di uno statino facilita l\u2019instaurarsi di un circolo vizioso per cui chi non \u00e8 superstizioso, appena per caso si imbatte in una postazione libera e funzionante inizia a stampare tutto quello che potrebbe servirgli di qui a sei mesi. Stampa l\u2019intero carico didattico, chiama gli amici e chiede se anche loro ne hanno bisogno e, terminata l\u2019operazione, si allontana con un plico di fogli adesivi nascosto sotto la giacca a mo\u2019di contrabbandiere.<br>Faccio infine notare che come sistema \u00e8 piuttosto costoso. La carta adesiva prestampata con il logo dell\u2019universit\u00e0 in filigrana non deve essere troppo economica, e molti statini per i motivi di cui sopra vengono sprecati. Perch\u00e9 scadono ogni tre mesi (chiss\u00e0 perch\u00e9 poi), perch\u00e9 nel frattempo li si perde, perch\u00e9 non si passa l\u2019esame (l&#8217;avevo detto che porta sfiga), perch\u00e9 quando un foglio si incastra nella stampante vengono fuori degli obbrobri macchiati e sporchi che non si possono usare.<br>Allora mi chiedo, se proprio vogliamo fare i tecnologici\u2026 perch\u00e9 non stampare gli statini su carta normale, possibilmente da casa, e rendere adesivi i registri? O piuttosto torniamo alla pergamene, assoldiamo degli scriba che si occupino di trascrivere a mano i dati sul registro, il loro stipendio sarebbe di certo pi\u00f9 meritato di quello degli informatici dei punti blu.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vorrei conoscere l\u2019inventore degli statini. Vorrei che solo per un minuto mi parlasse e mi spiegasse in quali disastrose situazioni mentali, cognitive e intellettive si trovava quando ha concepito questo mirabile sistema. 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