{"id":497,"date":"2010-02-08T17:27:00","date_gmt":"2010-02-08T16:27:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2020-12-02T19:18:56","modified_gmt":"2020-12-02T18:18:56","slug":"la-perversa-cultura-dellapericena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/2010\/02\/08\/la-perversa-cultura-dellapericena\/","title":{"rendered":"La perversa cultura dell&#8217;apericena"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"M\">Capita da qualche anno a questa parte che qualcuno ogni tanto se ne esca con un:&#8221;Andiamo a fare apericena?&#8221;.<br>Una volta si chiamava aperitivo, senza tante pretese, un bicchiere di vino e quattro tartine giusto per non bere a stomaco vuoto.<br>Poi accade che c&#8217;\u00e8 chi si rimpinza di salatini al posto di cenare e l\u00ec nasce l&#8217;idea: fare pagare l&#8217;aperitivo un po&#8217; di pi\u00f9 e offrire cibo pi\u00f9 sostanzioso.<br>Si arriva per\u00f2 ad un masochismo inaudito e limiti inumani: un apericena costa oggi dai 6 ai 10 euro, poco meno di una pizza, ed \u00e8 una lotta tra il gestore del locale che cerca di spendere il meno possibile e il cliente che ha pagato e vuole saziarsi, anzi, possibilmente vuole mangiare il triplo di quello che ha speso.<br>La prima regola, per il proprietario, \u00e8 non servire bevande dissetanti; bandite birra e coca-cola, il vino \u00e8 mezzo bicchiere scarso mentre i cocktail pi\u00f9 gettonati sono il mojito con interi cespugli di menta e un tappeto di zucchero di canna (per rendere ancora pi\u00f9 difficoltoso abbeverarsi a mezzo cannuccia) e il daiquiri frozen, una sorta di frullato alcolico con una quantit\u00e0 di zucchero e sciroppo da far venire il diabete solo a guardarlo.<br>Diffidare altres\u00ec dall&#8217;analcolico alla frutta della casa, che di solito \u00e8 una brodaglia spessa costituita da una tale variet\u00e0 di frutta (e zucchero) da acquistare quel sapore indefinito che avevano le caramelle tuttifrutti della nostra infanzia: buonissime, non si discute, ma totalmente inadatte ad accompagnare un pasto.<br>Esistono anche perversioni peggiori come questa (vi giuro che esiste e lascio a voi ogni giudizio): zucchero di canna, fragola e ananas frullati, succo d&#8217;ananas, gelato alla crema e pezzi di cioccolato.<br>Una volta ottenuto da bere si passa al cibo e la situazione non migliora di certo.<br>Anche qui la volont\u00e0 del gestore del locale di far mangiare poco si esplica con la disponibilit\u00e0 di piatti di plastica lillipuziani, dello spessore di pochi micron e del diametro di una decina di centimetri massimo.<br>La vera abilit\u00e0 dell&#8217;apericena consiste appunto nel riuscire a introdurre in corpo cibo sufficiente a saziarsi nonostante le molteplici avversit\u00e0.<br>Il tutto richiede una discreta abilit\u00e0 geometrica, senso dell&#8217;equilibrio e mano ferma. Perch\u00e8??<br>Ma per riempire i minuscoli piattini fino all&#8217;inverosimile, naturalmente!<br>Certo, in linea di principio nessuno vieta di riempire il piatto con una sola pietanza, consumarla tranquillamente, alzarsi, tornare al banco, servirsi di nuovo e proseguire cos\u00ec fino alla fine dei tempi, ma innumerevoli circostanze cospirano contro tale soluzione:<br>di solito c&#8217;\u00e8 una tale ressa accanto al cibo che l&#8217;idea di affrontare ogni volta una simile bolgia fa passare la fame<br>il cibo sparisce a una velocit\u00e0 supersonica: basta dimenticarsi il pane, accorgersene e tornare indietro che quel cesto gigantesco pieno di rosette e sfilatini ormai non contiene che un misero grissino\u2026 neanche fosse passato un esercito di termiti fameliche.<br>infine si presume che l&#8217;aperitivo sia un&#8217;occasione sociale, per stare con gli amici e scambiare due chiacchiere, se ogni tre minuti qualcuno si alza per riempire il piatto \u00e8 impossibile mantenere una conversazione di qualsiasi tipo.<br><br>Stanti cos\u00ec le cose la maggior parte delle persone opta per riempire all&#8217;inverosimile uno o due piatti e farseli bastare per la serata.<br>Ci si avvicina alla zona cibo, dove una muraglia di persone impedisce la maggior parte dei movimenti e, armati di un micro-piatto di plastica, si cerca di servirsi nonostante la gente pressi da dietro e dai lati.<br>Le difficolt\u00e0 ovviamente non sono finite, perch\u00e8 in genere i locali che offrono l&#8217;apericena sono posti dove si va a bere e ballare, non pi\u00f9 bar illuminati, quindi i tavoli delle cibarie si trovano sempre avvolti da una misteriosa penombra che fa molto atmosfera ma rende di fatto impossibile il riconoscimento dei piatti.<br>Se a ci\u00f2 si aggiunge il fatto che la maggior parte delle pietanze \u00e8 servito sotto forma di dadini, cubetti, striscioline e affini ne risulta l&#8217;impossibilit\u00e0 pi\u00f9 completa di discernere la verza coi gamberi dai peperoni con i fagioli o dall&#8217;insalata di cipolla o differenziare la farinata dalla torta di carote al miele.<br>Accade dunque che, complici le ridicole dimensioni del piatto, l&#8217;oscurit\u00e0 dell&#8217;ambiente, la folla e tutto il resto, uno torni al proprio tavolo con un mano una piramide di cibo non identificato e tutto mescolato insieme.<br>Il sugo della pasta al rag\u00f9 si fonde con quello del riso al tonno, ma i peperoni con i fagioli sovrastano il sapore di entrambi e sono ricoperti di grani del cous-cous alle verdure. L&#8217;insalata di gamberi e cozze \u00e8 troppo vicina alla salsiccia con le patate e il sugo della polenta ha inzuppato tutte le crocchette dal contenuto misterioso. Il tutto \u00e8 sormontato da quello che sembrava proprio pane integrale, ma si scopre con disappunto un ciambellone al cioccolato.<br>Se pensate che questa descrizione possa far gelare il sangue anche ai pi\u00f9 indomiti mangiatori state dimenticando l&#8217;accompagnamento: quella brodaglia variamente alcolica e sempre dolcissima che si presume vi debba aiutare a mandar gi\u00f9 tutto questo cibo.<br>La conversazione tra amici \u00e8 continuamente interrotta da dialoghi tipo:<br>&#8220;Cos&#8217;\u00e8 quello?&#8221;<br>&#8220;Mah, non l&#8217;ho ancora capito per\u00f2 sa di pesce&#8221;<br>&#8220;Non sar\u00e0 il salmone della pasta che ci \u00e8 finito sopra?&#8221;<br>&#8220;Pu\u00f2 darsi, ma potrebbero anche essere le cozze\u2026&#8221;<br>oppure<br>&#8220;Che schifo! l&#8217;hot dog mi si \u00e8 tutto inzuppato dell&#8217;olio del risotto alla pescatora!&#8221;<br>&#8220;Quello \u00e8 niente\u2026 vuoi assaggiare la torta al cioccolato ai peperoni?&#8221;<br>e sperate di non essere allergici a nulla, o sono dolori!<br>Alla fine si ingurgita una massa variegata di sostanze al gusto tipico di &#8220;apericena&#8221; accompagnato degnamente da un frullato tuttigusti con la percezione sensoriale, immagino, pi\u00f9 vicina possibile al genericissimo concetto di &#8220;cibo&#8221;.<br>&#8220;Cos&#8217;hai mangiato questa sera?&#8221;<br>&#8220;Ho fatto apericena&#8221;<br>e una sola parola \u00e8 sufficiente a giustificare lo sguardo sofferente del meschino che sente una massa di cemento sullo stomaco, completamente indifferente all&#8217;azione dei succhi gastrici e necessitante dell&#8217;ausilio di qualche altro potentissimo acido per essere ricondotto alla ragione.<br>Ma la settimana successiva, appena un amico propone un nuovo locale \u00e8 di nuovo pronto a ricominciare\u2026 se non \u00e8 masochismo questo!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Capita da qualche anno a questa parte che qualcuno ogni tanto se ne esca con un:&#8221;Andiamo a fare apericena?&#8221;.Una volta si chiamava aperitivo, senza tante pretese, un bicchiere di vino e quattro tartine giusto per non bere a stomaco vuoto.Poi accade che c&#8217;\u00e8 chi si rimpinza di salatini al posto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":498,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[55,48],"tags":[22],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/497"}],"collection":[{"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=497"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/497\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":973,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/497\/revisions\/973"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/498"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=497"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=497"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=497"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}