{"id":416,"date":"2013-04-16T19:57:00","date_gmt":"2013-04-16T17:57:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2020-11-18T18:53:08","modified_gmt":"2020-11-18T17:53:08","slug":"curiosita-fisiologiche-special-guest","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/2013\/04\/16\/curiosita-fisiologiche-special-guest\/","title":{"rendered":"Curiosit\u00e0 fisiologiche (Special Guest Post di Matteo Mancarella)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"M\"><em>Inauguro con questo post una nuova rubrica, per cos\u00ec dire, gestita da un mio giovane e promettente collega. E&#8217; brillante, ma non ha (ancora?) un suo blog, pertanto sono onorata di accoglierlo tra queste pagine virtuali. Detta cos\u00ec sembra che mi abbia implorato di pubblicare quello che segue, mentre in verit\u00e0 \u00e8 il contrario. Sono rimasta colpita dai suoi post pre-esame su facebook e gli ho rilanciato la sfida&#8230; spero questo su fisiologia sia il primo di una lunga serie!<\/em><br><br><em>Michela<\/em><br><em>P.S. \u00e8 un po&#8217; lungo perch\u00e8 lunga \u00e8 la materia, ma vale davvero la pena arrivare al fondo!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"M\"><br>Che cosa ho imparato per l\u2019esame: gli opossum sono dei grandissimi vigliacchi; il vostro intestino sa arrossire e sente i sapori; un<br>tuffo in mare potrebbe fermarvi di colpo il cuore;i castori fanno un sacco di pip\u00ec; il modo migliore per uccidere qualcuno \u00e8 tirarlo in piedi all\u2019improvviso mentre \u00e8 anestetizzato; per il nonno cardiopatico \u00e8 pi\u00f9 pericoloso litigare con un vicino che fare la maratona; un certo numero di maschi americani ogni anno si impicca durante l\u2019autoerotismo;\u00e8 possibile fermare le lancette dell\u2019orologio con lo sguardo, ma non \u00e8 possibile farsi il solletico da soli; se la prima cosa che un anatroccolo vede uscendo dall\u2019uovo \u00e8 un essere umano, cercher\u00e0 di accoppiarsi con lui per tutta la vita; puoi sopravvivere per anni con una sbarra di metallo che ti trapassa la testa, ma sarai estremamente maleducato con gli altri;il latte \u00e8 sudore con dentro un po\u2019 di grasso e proteine; nei Caraibi puoi nascere femmina e trasformarti in maschio a dodici anni; \u00e8 impossibile respirare sott\u2019acqua da un boccaglio a pi\u00f9 di un metro di profondit\u00e0 (alla faccia di quelli che si nascondono nei canneti nei film); la maledizione di una ninfa ti pu\u00f2 costringere a dover fare volontariamente ogni singolo respiro;\u00a0quando i cani ansimano in realt\u00e0 stanno trattenendo il respiro;insegnare a parlare a uno scimpanz\u00e9 \u00e8 qualcosa di incredibilmente frustrante.<\/p>\n\n\n\n<h3><strong>Gli opossum sono dei grandissimi vigliacchi<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"M\">L\u2019opossum, come altri piccoli mammiferi, risponde a pericoli in modo molto particolare. Batticuore? Pressione che aumenta? Respirazione pi\u00f9 rapida? Niente affatto: l\u2019opossum sviene. Il cuore e il respiro rallentano, la pressione crolla, l\u2019animale si accascia e finge di essere morto. I predatori naturali dell\u2019opossum infatti cacciano animali vivi, in movimento: una preda immobile e apparentemente morta sfugge ai loro occhi.<\/p>\n\n\n\n<h3><strong>Il vostro intestino sa arrossire e sente i sapori<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"M\">Durante il transito del cibo nel tratto gastrointestinale, gli alimenti evocano la produzione di tutta una serie di mediatori e ormoni che influenzano le attivit\u00e0 digestive e non solo. Uno degli effetti principali \u00e8 l\u2019aumento del flusso di sangue alle mucose intestinali, per \u201cportar via\u201d le sostanze nutritive assorbite; questo \u00e8 dovuto a una vasodilatazione in tutto e per tutto simile a quella della cute quando si arrossisce. Ancora pi\u00f9 sorprendente, gli stessi recettori che ci permettono di percepire il gusto dei cibi si troverebbero sulle mucose intestinali, e prenderebbero parte a questi processi, riconoscendo ci\u00f2 che passa per l\u2019intestino dal suo \u201csapore\u201d!<\/p>\n\n\n\n<h3><strong>Un tuffo in mare potrebbe fermarvi di colpo il cuore<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"M\">Tra i sistemi che controllano il cuore ha particolare importanza il nervo vago, in cui viaggiano le fibre nervose che (ironia della<br>sorte) originano dal nucleo ambiguo. Questi neuroni possono essere stimolati da vari eventi: in particolar modo, esistono aree reflessogene che, se stimolate, fanno scaricare con forza il nervo vago. Tra queste troviamo alcune zone della mucosa del naso: il contatto improvviso con l\u2019acqua fredda potrebbe far partire questi riflessi che arrivano fino al cuore, dove l\u2019effetto \u00e8 quello di<br>rallentare la frequenza cardiaca fino all\u2019arresto cardiaco. Se il vostro amico dopo il tuffo non torna pi\u00f9 su, ora sapete perch\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<h3><strong>I castori fanno un sacco di pip\u00ec<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"M\">Avendo grande disponibilit\u00e0 di acqua, i castori hanno la possibilit\u00e0 di eliminare le sostanze di scarto con le urine senza prendersi la<br>briga di spendere molta energia per concentrarle nel rene, come invece ci troviamo costretti a fare noi per evitare di perdere 15-20 litri di acqua ogni giorno. All\u2019altro estremo troviamo i piccoli mammiferi del deserto, che per fare i conti con la scarsit\u00e0 di acqua devono eliminare urine molto concentrate, e hanno dei reni molto pi\u00f9 efficienti dei nostri.<\/p>\n\n\n\n<h3><strong>Il modo migliore per uccidere qualcuno \u00e8 tirarlo in piedi all\u2019improvviso mentre \u00e8 anestetizzato<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"M\">Ogni volta che da supini ci alziamo in piedi, circa mezzo litro di sangue, anzich\u00e9 risalire fino al cuore, rimane nelle vene delle gambe e si accumula; se arriva meno sangue al cuore l\u2019effetto principale \u00e8 una riduzione del volume di sangue che riesce ad essere spinto in circolo, e quindi una caduta di pressione e flusso di sangue. Risultato: niente ossigeno al cervello, svenimento, crollo per terra e il sangue che ritorna al cuore. Fortunatamente non dobbiamo cadere come sacchi di patate ogni volta per non morire di ischemia cerebrale, ma degli appositi riflessi aiutano il sangue a tornare verso il cuore. E se l\u2019individuo \u00e8 completamente addormentato, senza riflessi, senza nulla, e lo teniamo in piedi a forza? Beh, avete trovato il delitto perfetto.<\/p>\n\n\n\n<h3><strong>Per il nonno cardiopatico \u00e8 pi\u00f9 pericoloso litigare con un vicino che fare la maratona<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"M\">Un litigio \u00e8 una pessima situazione per il cuore di un anziano, che gi\u00e0 di per s\u00e9 si trova normalmente a far fronte a tutta una serie<br>di problemi. Lo stress tende ad aumentare la frequenza cardiaca, aumentando il tempo che il cuore passa in contrazione; e inoltre, la pressione arteriosa tende a salire, aumentando il carico contro cui si deve lavorare per spingere il sangue in circolo. Il risultato \u00e8 un forte lavoro per il cuore, in una situazione decisamente peggiore rispetto a quella in cui i vasi dei muscoli, dilatandosi durante un esercizio, fanno diminuire le resistenze contro cui il cuore deve mantenere il flusso ematico.<\/p>\n\n\n\n<h3><strong>Un certo numero di maschi americani ogni anno si impicca durante l\u2019autoerotismo<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"M\">Una leggenda metropolitana afferma che la pressione sui seni carotidei, due strutture che si trovano pi\u00f9 o meno ai lati del collo,<br>rallenterebbe l\u2019orgasmo rendendolo pi\u00f9 piacevole. Ma come fare, per metterla veramente sul terra-terra, a premere sui seni, se le mani sono occupate? Presto detto: con una corda stretta intorno al collo. Peccato che la pressione sui seni carotidei abbia come unico effetto quello di farvi svenire nel giro di qualche secondo: e svenire con una corda legata al collo non \u00e8 esattamente una<br>buona idea. Una causa di morte <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www1.lastampa.it\/redazione\/cmsSezioni\/spettacoli\/200906articoli\/44327girata.asp\" target=\"_blank\">realmente presente negli Stati Uniti<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h3><strong>E\u2019 possibile fermare le lancette dell\u2019orologio con lo sguardo, ma non \u00e8 possibile farsi il solletico da soli<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"M\">Il nostro cervelletto ha tutta una serie di compiti, il cui meccanismo fondamentale \u00e8 quello di sfruttare dei \u201cmodelli interni\u201d per<br>prevedere quanto sta per accadere in base alle esperienze passate. Questo compito \u00e8 di fondamentale importanza per il movimento (riuscire a prevedere le conseguenze di ogni movimento e compiere tantissimi piccoli aggiustamenti dei muscoli per renderlo perfettamente fluido) ma anche per la percezione tattile: il cervelletto sottrae a quanto percepiamo le cose che il nostro cervello \u201csa<br>gi\u00e0\u201d per far risaltare meglio le \u201cnovit\u00e0\u201d. Un po\u2019 complicato a spiegarsi, ma il risultato \u00e8 chiaro: il cervelletto prevede ogni singolo movimento delle dita, e diventa impossibile farsi il solletico da soli.<br>E le lancette dell\u2019orologio? Qui chiamiamo in causa un concetto pi\u00f9 complesso, la cronostasi. Ci\u00f2 dipende principalmente dalle<br>caratteristiche del nostro sistema visivo: i nostri occhi si muovono continuamente, e per evitare che durante il movimento oculare le immagini siano sfocate, in quei pochi istanti siamo ciechi. Proprio cos\u00ec. E come facciamo a non accorgercene? Semplice: il nostro cervello \u201criempie il buco\u201d facendoci vedere quello che vedremo alla fine del movimento. Un paradosso che fa s\u00ec che il tempo nella nostra testa sia completamente diverso da quello reale. La prova? Spostate rapidamente lo sguardo su un orologio da polso silenzioso. Se siete fortunati, durante il vostro movimento oculare anche la lancetta si star\u00e0 muovendo: ebbene, quella lancetta vi sembrer\u00e0 rimanere ferma per ben pi\u00f9 di un secondo; mentre i vostri occhi si muovevano, il vostro cervello vi stava gi\u00e0<br>mostrando la lancetta immobile alla fine del movimento!<\/p>\n\n\n\n<h3><strong>Se la prima cosa che un anatroccolo vede uscendo dall\u2019uovo \u00e8 un essere umano, cercher\u00e0 di accoppiarsi con lui per tutta la vita<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"M\">Konrad Lorenz racconta, nei suoi libri, alcuni particolari casi di imprinting: gli anatroccoli che vedevano come primo oggetto in<br>movimento, appena venuti al mondo, il celebre studioso austriaco, non solo lo consideravano come la loro madre e lo seguivano ovunque andasse, ma una volta cresciuti tentavano di accoppiarsi con lui. L\u2019ipotesi \u00e8 che l\u2019imprinting sia fondamentale per determinare la preferenza sessuale di alcune specie animali.<\/p>\n\n\n\n<h3><strong>Puoi sopravvivere per anni con una sbarra di metallo che ti trapassa la testa, ma sarai estremamente maleducato con gli altri<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"M\">Questo \u00e8 il caso di Phineas Gage, operaio statunitense del XIX secolo, che un bel giorno a causa di un\u2019esplosione si ritrov\u00f2 una sbarra che gli attraversava il cranio e i lobi frontali del cervello; incredibilmente, Gage sopravvisse, conservando successivamente l\u2019impressionante foro attraverso il cranio. Eppure, chi lo conosceva afferm\u00f2 che il suo carattere era decisamente cambiato; Gage era diventato aggressivo, volgare, volubile, incapace di riflettere su quale comportamento adottare, estremamente sgarbato.<br>Oggi sappiamo che la lesione in questione interessa quelle aree di corteccia cerebrale implicate nell\u2019integrare i processi emotivi con quelli cognitivi, cio\u00e8 unire le emozioni ad aspetti razionali: questo \u00e8 fondamentale ad esempio per fare piani e strategie per il futuro, rinunciando a un piacere immediato per un\u2019opportunit\u00e0 maggiore futura, per provare emozioni pi\u00f9 complesse e per<br>poter vivere in una dimensione sociale.<\/p>\n\n\n\n<h3><strong>Il latte \u00e8 sudore con dentro un po\u2019 di grasso e proteine<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"M\">La ghiandola mammaria \u00e8 considerabile come una ghiandola sudoripara modificata in grado di immettere nella sua secrezione anche componenti come caseina, grassi, immunoglobuline eccetera.<\/p>\n\n\n\n<h3><strong>Nei Caraibi puoi nascere femmina e trasformarti in maschio a dodici anni<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"M\">La malattia nota come \u201cguevodoces\u201d \u00e8 dovuta all\u2019assenza di un enzima incaricato di convertire il testosterone in una sostanza molto pi\u00f9 attiva, il diidrotestosterone. Quest\u2019ultimo \u00e8 necessario per il normale sviluppo dei genitali esterni maschili: in sua assenza l\u2019individuo maschio, dotato di testicoli e capace di produrre testosterone, mancando di questo potente derivato si sviluppa in tutto e per tutto, all\u2019esterno, come una femmina. In Repubblica Dominicana alcuni bambini maschi sono quindi apparentemente femmine, alla nascita: tuttavia, alla pubert\u00e0 l\u2019enorme aumento della produzione di testosterone riesce a finire il lavoro iniziato ma non portato a termine nella gravidanza: le labbra si chiudono, i testicoli scendono e cresce il pene, e voil\u00e0 un maschietto che sar\u00e0 tale in ogni aspetto e ha una vita del tutto normale.<\/p>\n\n\n\n<h3><strong>E\u2019 impossibile respirare sott\u2019acqua da un boccaglio a pi\u00f9 di un metro di profondit\u00e0 (alla faccia di quelli che si nascondono nei canneti nei film)<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"M\">La massima pressione che i nostri muscoli respiratori possono produrre vale quanto la pressione esercitata da una colonna di acqua<br>alta circa un metro, o poco meno: al di sotto di questa profondit\u00e0, la pressione \u00e8 maggiore, e il torace viene \u201cschiacciato\u201d dall\u2019esterno da una forza che non riesce a essere vinta, e viene impedita l\u2019espansione necessaria per inspirare.<\/p>\n\n\n\n<h3><strong>La maledizione di una ninfa ti pu\u00f2 costringere a dover fare volontariamente ogni singolo respiro<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"M\">Si narra che la ninfa Ondina si fosse innamorata di un mortale di aspetto molto avvenente: per lui era disposta a rinunciare a ogni<br>cosa, persino all\u2019immortalit\u00e0. Eppure, il bel farfallone continuava a dedicarsi ad altre leggiadre fanciulle (\u201cinsomma, continuava a scopazzare in giro\u201d, cit.), cos\u00ec che la ninfa, offesa, si rivolse al proprio divino padre, Odino, per chiedere una punizione all\u2019amante infedele. Risultato: colui che aveva voluto pensare a troppe donne, si ritrov\u00f2 costretto a pensare a ogni respiro per evitare di rimanere letteralmente senza fiato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"M\">La cosiddetta \u201cmaledizione di Ondina\u201d, strano ma vero, \u00e8 proprio questa. Ci\u00f2 si basa sul fatto che i nostri muscoli respiratori sono<br>controllati da due vie: una involontaria, che non dipende dal nostro controllo cosciente; e una volontaria, che possiamo direttamente controllare. Le due vie, ecco la particolarit\u00e0, sono separate e corrono in zone diverse del midollo: alcune lesioni molto particolari possono quindi danneggiare solo la via per il controllo automatico, che viene cos\u00ec perso, lasciando intatta quella che per\u00f2 ci consente di respirare volontariamente. Un bello stress doversi ricordare ogni quattro secondi di respirare! E nel sonno, vi chiederete voi? Cominciate allora a capire perch\u00e9 la maledizione sia decisamente un problema.<\/p>\n\n\n\n<h3><strong>Quando i cani ansimano in realt\u00e0 stanno trattenendo il respiro<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"M\">Un cane che dopo uno sforzo respira molto rapidamente in realt\u00e0 fa solo piccoli respiri molto rapidi che spostano l\u2019aria lungo le vie aeree, senza che essa riesca ad arrivare ai polmoni: l\u2019effetto \u00e8 lo stesso di un&#8217;apnea. Questo accade perch\u00e9 i cani, banalmente, non possono sudare essendo animali a pelo lungo: per smaltire il calore perci\u00f2 respirano rapidamente per eliminare vapor acqueo dalla superficie delle mucose di vie aeree, cavo orale e soprattutto lingua: un po\u2019 come se il cane sudasse con la lingua e avesse<br>bisogno di un ventilatore naturale!<\/p>\n\n\n\n<h3><strong>Insegnare a parlare a uno scimpanz\u00e9 \u00e8 qualcosa di incredibilmente frustrante<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"M\">Molti studiosi ritenevano che l\u2019unica differenza in termini di linguaggio tra uomo e primati pi\u00f9 evoluti fosse quella che le scimmie<br>mancano di un apparato fonatorio adeguato, cio\u00e8 di corde vocali e tutto il resto che permettano il linguaggio parlato. Quest\u2019ipotesi, probabilmente vera, curiosamente, per l\u2019uomo di Neanderthal, per le scimmie si \u00e8 rivelata inesatta: la prova \u00e8 venuta dagli studi sullo scimpanz\u00e9 Wadoo, a cui si \u00e8 insegnato a parlare con il linguaggio dei gesti. Risultati: pessimi. Wadoo dopo quattro<br>anni aveva un vocabolario di sole 150 parole, contro le 3-4000 di un coetaneo umano, e mancava totalmente della capacit\u00e0 di comprendere le regole sintattiche e grammaticali. Oggi sappiamo che la differenza risiede nel cervello: ci\u00f2 che<br>ci rende pi\u00f9 propriamente umani sarebbe proprio la presenza di aree della corteccia cerebrale che ci consentono di capire e di produrre il linguaggio, di tutti i tipi.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inauguro con questo post una nuova rubrica, per cos\u00ec dire, gestita da un mio giovane e promettente collega. 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