{"id":271,"date":"2016-11-26T19:04:00","date_gmt":"2016-11-26T18:04:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2020-11-25T04:44:34","modified_gmt":"2020-11-25T03:44:34","slug":"afasia-parte-seconda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/2016\/11\/26\/afasia-parte-seconda\/","title":{"rendered":"Afasia (parte seconda)"},"content":{"rendered":"\n<p>Continua da&nbsp;<a href=\"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/2016\/11\/20\/afasia-prima-parte\/\">qui<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"M\" style=\"font-size:18px\">Laura? Cosa diamine fai ci fai qui, Laura?\u00a0<br>Hanno rapito anche te!\u00a0<br>Vogliono costringermi a parlare.\u00a0<br>D&#8217;accordo, d&#8217;accordo, non so cosa volete da me, ma far\u00f2 tutto quello che volete, basta che non le facciate del male, ok?\u00a0<br>Laura, amore, cosa fai sul mio letto? vattene, tu che non sei legata, non pensare a me, scappa!\u00a0<br>Ma come hanno fatto a prenderti? Ero andato da solo al supermercato. Il cellulare, maledetto. Lo sapevo che non dovevo salvarti \u201camore\u201d.\u00a0<br>Nome e cognome.\u00a0<br>Sempre detto.\u00a0<br>Poi mi hai fatto quella scenata.\u00a0<br>\u201dConto cos\u00ec poco per te da essere un nome e cognome qualunque in rubrica?\u201d\u00a0<br>No, Laura, non conti cos\u00ec poco, darei la vita per te.\u00a0<br>Oh, Ma perch\u00e9 ti ho dato retta? Perch\u00e9 ho reso cos\u00ec facile rintracciarti?\u00a0<br>Vattene Laura, scappa, ci penso io a loro.\u00a0<br>Perch\u00e9 anche tu parli strano, Laura?\u00a0<br>Quando hai imparato questa lingua?\u00a0<br>Perch\u00e9 non mi hai mai detto niente?\u00a0<br>Sei d&#8217;accordo con loro anche tu?\u00a0<br>Sei tu che mi hai fatto catturare?\u00a0<br>Sei tu che gli hai detto che sarei andato al supermercato?\u00a0<br>Sei tu che mi hai tradito?\u00a0<br>Dimmelo, Laura, sei tu?\u00a0<br>Eccola, ecco la prova che stavo cercando: sei l\u00ec che parli con la ragazza coi capelli corti, sei d\u2019accordo con loro, Laura, parli la loro lingua.\u00a0<br>Oh, Laura, perch\u00e9? Perch\u00e9?\u00a0<br>Eravamo felici insieme, io ti amavo, Laura, eri tutta la mia vita, come hai potuto tradirmi cos\u00ec? Come ho potuto non accorgermi che tramavi nell\u2019ombra, che ti approfittavi del mio amore?\u00a0<br><br><em>\u201cMa, dottoressa, \u00e8 sicura che faccio bene a stare qui? Si agita di pi\u00f9 quando mi vede, \u00e8 come se non mi riconoscesse, \u00e8 rabbioso, non lo riconosco\u201d.\u00a0<\/em><br><em>\u201dSignora, suo marito ha subito dei danni importanti con l\u2019ictus, non siamo in grado di capire se riconosca le persone e l\u2019ambiente che lo circondano. Essere attorniato da estranei \u00e8 stressante per lui, un volto familiare non pu\u00f2 fargli che bene. Certo, non siamo sicuri che la riconosca, per\u00f2 male non pu\u00f2 fare\u201d.\u00a0<\/em><br><br>Quindi \u00e8 cos\u00ec? Tutta la mia vita non \u00e8 stata altro che una menzogna? La persona cui ho voluto in assoluto pi\u00f9 bene, la mia Laura, era l\u00ec pronta a tradirmi. Non mi ha mai amato, lei, ha sempre finto in attesa di questo giorno.\u00a0<br>Sei contenta Laura? Ora finalmente puoi vedermi qui, inerme, in balia di questi Mengele che mi hanno impiantato un braccio artificiale, un dispositivo di tracciamento e chiss\u00e0 cos\u2019altro.\u00a0<br>Ah, \u00e8 tutto chiaro, ora: la tua scarsa propensione per i viaggi (avevi paura che scoprissi la tua vera identit\u00e0?), quella volta che ti sei infuriata perch\u00e9 sono uscito con gli amici senza dirtelo. Avevi paura che scappassi eh? Avevi paura che vanificassi i tuoi sforzi sparendo prima che potessi portare a compimento il tuo piano!\u00a0<br>E dimmi, Laura: la debolezza e le vertigini delle ultime settimane? Erano colpa tua anche quelle vero? Mi stavi avvelenando. Cos\u00ec avresti potuto costringermi ad andare dal medico passando per un moglie premurosa\u2026 eh Laura? Peccato che io i medici li odi e non mi sia lasciato convincere. Sarebbe stato un piano perfetto, il tuo. Ma no, io resistevo, io dal medico non ci volevo andare, e cos\u00ec sei stata costretta a farmi rapire al supermercato. Sai che ti dico? Che ti odio, Laura. Prima ti amavo, ma ora ti odio.\u00a0<br><br><em>\u201cMa Lei dice che [singhiozzo]? Erano un paio di settimane che aveva queste vertigini in continuazione\u2026 Gli cadevano le cose dalle mani. Sbatteva contro le porte, come se non le vedesse. Io glielo ripetevo di continuo: Marco, non stai bene, vai dal medico, ma lui niente.\u00a0<br>Ha sempre avuto la testa dura.\u00a0<br>Il medico \u00e8 quello che paghi perch\u00e9 ti dica se \u00e8 il caso di prenotare la bara all\u2019ikea, diceva sempre.\u00a0<br>Non mi d\u00e0 mai retta.\u00a0<br>Se mi avesse dato retta, almeno [singhiozzo]\u201d.\u00a0<br><\/em><br><em>\u201dNon pianga, Signora, quelle le vertigini erano gi\u00e0 i segni del primo ictus, ma anche se quello fosse stato preso in tempo, per il suo tumore sarebbe stato comunque troppo tardi\u201d.<\/em><br><br><em>\u201dS\u00ec, ma vederlo cos\u00ec \u00e8 una sofferenza per tutti, e chiss\u00e0 per lui\u201d.\u00a0<br><br>\u201dPurtroppo non siamo in grado di sapere che percezione ha Marco di ci\u00f2 che gli sta intorno e fino a che punto sia cosciente, ma non ho mai dato segno di riconoscerla ed \u00e8 ancora molto agitato. Possiamo sempre sperare in un recupero che per quanto riguarda i movimenti c\u2019\u00e8 senz\u2019altro stato, ma sulla parola, purtroppo, gli esiti sono pi\u00f9 variabili e solo il tempo ci potr\u00e0 dire\u201d.\u00a0<\/em><br><br>Bianco.\u00a0<br>Luce.\u00a0<br>Mi ci sto abituando.\u00a0<br>Sto iniziando a capire cosa mi dicono.\u00a0<br>Vogliono sempre le stesse cose.\u00a0<br>Stai fermo. Apri di occhi. Tira fuori la lingua.\u00a0<br>Mi usano come una cavia. Tra poco, appena mi mostrer\u00f2 pi\u00f9 collaborativo, mi metteranno a girare su una ruota come un criceto o mi abbandoneranno in un labirinto pieno di trappole per vedere se riesco ad uscirne vivo usando questo braccio bionico.\u00a0<br>Anche a quello mi sto abituando.\u00a0<br>Lo muovo persino, anche se con fatica, pesa una tonnellata, sar\u00e0 di titanio. Come minimo mi aspetto che premendo un bottone nascosto si trasformi in un mitra. Se solo scoprissi con quale sequenza di movimenti si attiva potrei far fuori tutti: Faccia-A-Luna, Bin Laden e la ragazza con i capelli corti per primi, poi tutte le guardie che accorrono solo quando cerco di scappare e per ultima te, Laura. Lo so che vieni di nascosto la notte, quando faccio finta di dormire. Hai paura a farti vedere di giorno ora che ti ho scoperta eh? Hai paura che cerchi di ucciderti.\u00a0<br>Ma vedrai, poco alla volta con questo braccio mi allener\u00f2. Scoprir\u00f2 quali sono i suoi segreti e appena riuscir\u00f2 a dominarlo ti uccider\u00f2.\u00a0<br>Ti vedo che piangi, lo sai?\u00a0<br>Vieni qui la notte e singhiozzi sul mio letto quando fingo di dormire.\u00a0<br>Ti sei pentita? Ti faccio pena? \u00c8 troppo tardi ormai. Dovevi pensarci prima di vendermi a questi sadici.\u00a0<br>Ma forse non \u00e8 troppo tardi, Laura, aiutami a fuggire, Laura, non piangere, non voglio ucciderti sul serio, Laura, mi hai fatto molto arrabbiare, mi hai venduto questi terroristi che fanno strani esperimenti su di me, Laura, cerca di capirmi, ti prego, non piangere.\u00a0<br>Ecco, s\u00ec, cos\u00ec. Guardami. Guardami negli occhi come se fosse la prima volta.\u00a0<br>Ricordi?\u00a0<br>Quando ci siamo innamorati: pioveva e non volevi bagnarti le scarpe nuove. Eri cos\u00ec deliziosa, con quell\u2019aria timida, ti dondolavi su e gi\u00f9 sui gradini della biblioteca, cercando riparo sotto il cornicione e guardavi la piazza come se fosse un lago, una distesa invalicabile d\u2019acqua e vento.\u00a0<br>Eri cos\u00ec bella che ho rubato un ombrello al ristorante solo per poterti accompagnare per quei pochi metri.\u00a0<br>Non l\u2019ho fatto con cattiveria, giuro. Lo so che non avrei dovuto rubare l\u2019ombrello ad un povero cristo che mangiava ignaro, ma non potevo lasciarti l\u00ec, capisci, e io quel giorno l\u2019ombrello non ce l\u2019avevo.\u00a0<br>Ma ho capito subito subito che non potevo perderti.\u00a0<br>L\u2019ho capito da come eri rivestita, da come ti dondolavi sui talloni, dal tuo sguardo spaurito, da come ti mordevi il labbro guardandoti intorno alla ricerca di una via di fuga. Quando ti ho offerto l&#8217;ombrello l&#8217;ho capito dal tuo sguardo che eri quella giusta, Laura.\u00a0<br>Guardami cos\u00ec.\u00a0<br>Guardami come se ti porgessi l&#8217;ombrello in un giorno di pioggia e tu avessi paura di bagnare le scarpe nuove.\u00a0<br>Guardami e promettimi che fuggiremo insieme, ci dimenticheremo di tutto questo. Fuggiremo lontano, dove non possano trovarci mai, ricominceremo da capo.\u00a0<br>Ecco, lo sento di nuovo, ma questa volta non \u00e8 come le altre, non \u00e8 quella porcheria chimica, quel sonno che ti forza le palpebre anche quando il tuo cervello lotta per stare sveglio, questo \u00e8 sonno vero.\u00a0<br>Laura, io e te, a casa.\u00a0<br>Io e te in una nuova casa, lontana.\u00a0<br>C\u2019\u00e8 il mare. Si sentono voci di bambini, rumore delle onde.\u00a0<br>Senti anche tu, Laura? Com\u2019\u00e8 bello? E tutto perfetto qui. \u00c8 un sogno.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"767\" height=\"187\" src=\"https:\/\/triptofun.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/EPICRISI.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-645\" srcset=\"https:\/\/triptofun.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/EPICRISI.png 767w, https:\/\/triptofun.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/EPICRISI-300x73.png 300w\" sizes=\"(max-width: 767px) 100vw, 767px\" \/><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continua da&nbsp;qui Laura? 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