{"id":1122,"date":"2021-03-17T11:58:30","date_gmt":"2021-03-17T10:58:30","guid":{"rendered":"https:\/\/triptofun.it\/?p=1122"},"modified":"2021-03-17T12:05:04","modified_gmt":"2021-03-17T11:05:04","slug":"covid-19-rischi-e-responsabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/2021\/03\/17\/covid-19-rischi-e-responsabilita\/","title":{"rendered":"Covid 19: rischi e responsabilit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"M\">Secondo le pi\u00f9 accreditate teorie psicologiche l\u2019accettazione del lutto passa attraverso cinque fasi: negazione (non \u00e8 possibile, non \u00e8 vero), rabbia (perch\u00e9 proprio a me), contrattazione (se ne esco non far\u00f2 pi\u00f9 gli stessi errori), depressione (non ce la far\u00f2 mai) e, infine, accettazione.<br>La profonda modifica delle nostre vite portata dalla pandemia sembra seguire le stesse fasi, ma al rovescio.\u00a0<strong>Siamo partiti, un anno fa, dall\u2019accettazione<\/strong>. Ci \u00e8 piovuta una catastrofe addosso e ci siamo barcamenati per sopravvivere: chi in casa, a suon di pizze e\u00a0<em>flash mob<\/em>\u00a0dai balconi, e chi in ospedale, tra folle di malati, ventilazioni improvvisate, reparti riconvertiti, lavoratori ridistribuiti.\u00a0<strong>\u00c8 venuta poi la depressione<\/strong>, multiforme. Chi, dopo aver trascorso mesi in casa, non trovava pi\u00f9 il coraggio di uscire, chi ha dovuto ricorrere a psicofarmaci proprio per poter tollerare la convivenza in spazi ristretti, chi \u00e8 stato trascurato nelle sue patologie di base, chi ha semplicemente visto troppi morti in ospedale.\u00a0<strong>L\u2019estate ha portato una fase di contrattazione quasi gioiosa<\/strong>: possiamo rinunciare ai viaggi lontani, accettare la mascherina, pur di godere dell\u2019aria aperta, del sole, del mare.<br>L\u2019autunno-inverno, che un tempo designava una collezione di abiti, ci ha invece travolti con una nuova ondata, facendo crollare, per chi ancora l\u2019aveva, l\u2019illusione di aver controllato l\u2019epidemia. L\u2019invenzione dei colori si \u00e8 portata dietro nuove caratteristiche coordinate. Bianco metafisico (chi mai ci arriver\u00e0\u2026 solo un\u2019isola con pi\u00f9 pecore che abitanti, grazie all\u2019inverno senza turisti), giallo compromesso, arancio esasperazione e rosso rabbia.\u00a0<strong>Le brevi rivolte italiane di novembre, seguite da quelle americane di diversa origine in gennaio hanno messo in luce le fragilit\u00e0 della democrazia e l\u2019esasperazione di una popolazione allo stremo, portando paura oltre che rabbia<\/strong>. \u00abLa guerra era peggio\u00bb non facciamo che ripetere, ma in realt\u00e0 continuiamo a sfogliare foto di un paio d\u2019anni fa, che ora sembrano appartenere a un\u2019era lontanissima, in cui eravamo inconsapevolmente felici, immersi in tutt\u2019altri futili problemi e continuiamo a pensare: \u00abperch\u00e9 proprio a me? Perch\u00e9 proprio in questa fase della vita?\u00bb. Dimenticandoci, in realt\u00e0, che in tutte le fasi della vita una pandemia \u00e8 un disastro. Per gli anziani, che vivono rintanati per paura di ammalarsi gravemente, per chi ha appena finito di lavorare e contava di godersi una meritata pensione con qualche viaggio e i nipoti, per chi sta lavorando e deve reinventarsi per mettere insieme il pranzo con la cena, per chi \u00e8 giovane e pieno di progetti rimandati a data da destinarsi, per chi ha iniziato l\u2019universit\u00e0 e deve aggiungere alle difficolt\u00e0 dell\u2019ambiente quelle della distanza, per chi \u00e8 in fase di crescita e ha bisogno dei suoi coetanei, che non pu\u00f2 vedere, per i bambini, privati della funzione educativa e sociale della scuola.<br><strong>La negazione, forse, ha attraversato tutto l\u2019ultimo anno, con picchi pi\u00f9 o meno forti<\/strong>: quella da covid \u00e8 solo un\u2019influenza come le altre, le terapie che fate sono sbagliate, \u00e8 tutto un complotto delle case farmaceutiche per vendere vaccini. La negazione \u00e8 figlia del nostro tempo e della risonanza mediatica a cui oggi anche le idee meno accreditate possono aspirare. \u00c8 la goccia che spesso fa traboccare un vaso colmo di altri problemi.<br><br>In ospedale sembra di essere stati proiettati in un videogioco complesso: appena arrivi vivo alla fine di un livello ne inizia uno pi\u00f9 difficile. A giugno dell\u2019anno scorso ci lamentavamo quasi perch\u00e9 mancavano i \u201cmalati normali\u201d quelli non-covid, ora sembra che il perverso programmatore abbia detto: \u00abBene, i covid sapete gestirli, e se aggiungiamo anche gli infarti, gli ictus, i traumi e tutto il resto?\u00bb, \u00abE se arrivassero tutti insieme, a ondate, come gli alieni di Space Invaders?\u00bb, \u00abE se le ondate fossero imprevedibili?\u00bb. Cos\u00ec\u00a0<strong>il problema non diventa pi\u00f9 convertire i reparti vuoti in reparti che possano accogliere un gran numero di malati covid, ma mantenere doppi percorsi e cambiarli continuamente<\/strong>: chiss\u00e0 se questa settimana serviranno pi\u00f9 letti di neurologia, di medicina o di chirurgia? Chiss\u00e0 se serviranno pi\u00f9 letti covid o letti normali?<br>Nell\u2019ultimo mese, nel mio ospedale, il piano adibito a reparto multifunzione \u00e8 diventato prima osservazione breve per i malati del pronto soccorso, poi reparto di medicina, poi di chirurgia multidisciplinare, al momento \u00e8 diviso in tre parti: osservazione, medicina e subintensiva covid; l\u2019intensiva covid ha mangiato met\u00e0 dei letti dell\u2019unit\u00e0 coronarica, un reparto di medicina \u00e8 diventato di nuovo covid, un piano in ristrutturazione \u00e8 stato riaperto: il centralino \u00e8 pi\u00f9 confuso di noi. Riceviamo in continuazione telefonate di pazienti e colleghi disperati che sono stati dirottati in ogni dove: \u00abcercavo la chirurgia vascolare\u00bb. \u00abNon \u00e8 pi\u00f9 qui da tre mesi, la scorsa settimana era al quinto piano, ma forse ora \u00e8 di nuovo al quarto ma dall\u2019altro lato\u00bb. Per non parlare degli interventi chirurgici. La sala operatoria delle urgenze era quasi sempre occupata h24 anche prima della pandemia, ha subito una fase d\u2019arresto la scorsa primavera, quando i malati non-covid sembravano scomparsi, e ora ha ripreso con pi\u00f9 difficolt\u00e0 di prima: chi operiamo prima tra la frattura di bacino, l\u2019empiema pleurico, la dissecazione aortica e l\u2019ascesso vertebrale? Il tutto\u00a0<em>isorisorse<\/em>.<br>S\u00ec, qualche specializzando di anestesia e rianimazione, medicina d\u2019urgenza e medicina interna \u00e8 stato assunto a contratto, ma hanno coperto a malapena il gap di organico che precedeva la pandemia. Cos\u00ec il medico di guardia della medicina d\u2019urgenza \u00e8 responsabile di 13 letti di subintensiva pulita, 9 di subintensiva covid e 20 di osservazione breve, tutti malati acuti, con elevata necessit\u00e0 di assistenza e ampia probabilit\u00e0 di rapido deterioramento del quadro clinico. Due urgenze in contemporanea sono quasi la norma, rispettare le normative europee dei riposi \u00e8 praticamente impossibile, la luce in fondo al tunnel \u00e8 sempre pi\u00f9 lontana. Ci\u00f2 che ha sempre reso pi\u00f9 tollerabile il lavoro, immergersi in tutt\u2019altro per dimenticare, un weekend fuori porta, una gita in montagna, un concerto, una cena con gli amici, \u00e8 vietato.\u00a0<strong>La percezione \u00e8 quella di camminare sul filo di lana della sanit\u00e0 mentale<\/strong>, di tirare le regole fino allo stremo per ritagliarsi qualche svago in sicurezza, di essere circondati da individui altrettanto esasperati e pronti ad esplodere.<br><br>Ma ora ci sono i vaccini! Gi\u00e0\u2026 peccato che\u00a0<strong>l\u2019Italia non \u00e8 Israele e nemmeno gli USA e la campagna procede a rilento<\/strong>. Abbiamo scelto correttamente di vaccinare in primo luogo una categoria ad alto rischio di complicanze gravi e con chance limitate di sopravvivere ai trattamenti intensivi: gli over 80. Ma abbiamo cos\u00ec destinato i rari vaccini altamente protettivi per il contagio a una fascia di popolazione a mobilit\u00e0 limitata con minime speranze di modificare il tasso di occupazione delle terapie intensive e subintensive, in gran parte destinate a pazienti pi\u00f9 giovani e sani. Abbiamo poi riservato all\u2019unica categoria di et\u00e0 mista che potrebbe contribuire all\u2019immunit\u00e0 di gregge, quella degli insegnanti, un vaccino che copre benissimo dalle forme gravi, ma avendo pi\u00f9 bassa copertura su quelle lievi, probabilmente ha meno efficacia nel bloccare la trasmissione del virus nella popolazione generale.\u00a0<strong>Procediamo alla somministrazione pi\u00f9 lentamente del resto d\u2019Europa pur con lo stesso numero di dosi disponibili<\/strong>\u00a0e, come se non bastasse, gli organi di informazione prediligono in massa i\u00a0<em>clickbait<\/em>\u00a0alla responsabilit\u00e0 civica. Una delle pi\u00f9 antiche regole del giornalismo recita che \u00abcane morde uomo\u00bb non \u00e8 una notizia, ma \u00abuomo morde cane\u00bb s\u00ec. Ci sono dei casi in cui, per\u00f2, se l\u2019uomo che forse ha morso il cane \u00e8 uno su un miliardo e il tasso di analfabetismo funzionale \u00e8 elevato, potrebbe non essere etico dare ampio spazio a una notizia cos\u00ec secondaria. Fare buona informazione \u00e8 difficile, farlo in un momento storico in cui i numeri sono forse troppi e di certo poco compresi lo \u00e8 ancora di pi\u00f9.<br>Da un anno ci aggrappiamo al numero di positivi, al contatore dei morti, all\u2019R0 (che vorrei sapere quanti sanno davvero cos\u2019\u00e8), nella vana speranza di comprendere un\u2019epidemia che continuer\u00e0 a sfuggire a chiunque non faccia l\u2019epidemiologo. Eppure bastava poco, bastava dire che finch\u00e9 proseguir\u00e0 una delle campagne vaccinali pi\u00f9 vaste della storia dell\u2019umanit\u00e0 capiter\u00e0 periodicamente che alcuni lotti di vaccino siano sottoposti a controlli. Questo accade perch\u00e9 gli eventi improbabili continueranno a verificarsi anche dopo la somministrazione dei vaccini. Il rapporto causa-effetto non \u00e8 solo temporale (altrimenti ci toccherebbe dire che tutti siamo morti\u00a0<em>perch\u00e9<\/em>\u00a0siamo stati registrati all\u2019anagrafe), ma l\u2019accertamento del nesso di causalit\u00e0 richiede tempo. In ogni caso stiamo tranquilli, se anche gli eventi avversi fossero confermati sarebbero comunque cento, mille, diecimila o centomila volte meno probabili di morire a causa della covid. Il rischio \u00e8 insito nella vita, ogni decisione che prendiamo \u00e8 una implicita valutazione di rischi relativi alle scelte disponibili e della loro accettabilit\u00e0: attraversiamo col verde perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 sicuro anche se ci mettiamo pi\u00f9 tempo, ci muoviamo in automobile perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 veloce e comoda, anche se meno sicura del treno e cos\u00ec via.\u00a0<strong>Io spero di vederlo un momento futuro in cui ammalarsi e morire di coronavirus sar\u00e0 un rischio cos\u00ec ridicolmente basso da non richiedere grandi precauzioni e da rendere inaccettabile il seppur minimo rischio di vaccinarsi. Al momento non \u00e8 cos\u00ec, e per molto tempo ancora non lo sar\u00e0<\/strong>. Chi vi fa credere il contrario distorce la realt\u00e0 a vostro danno.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"M\">Pubblicato originariamente <a href=\"https:\/\/volerelaluna.it\/noi-e-il-virus\/2021\/03\/16\/pandemia-le-fasi-del-nostro-sconcerto\/?fbclid=IwAR0neBEjk6j6BGKJls3C_hmiTt20IJkc3XgQlgzKUB6Qgp0KWnekmswBtNA\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">qui<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo le pi\u00f9 accreditate teorie psicologiche l\u2019accettazione del lutto passa attraverso cinque fasi: negazione (non \u00e8 possibile, non \u00e8 vero), rabbia (perch\u00e9 proprio a me), contrattazione (se ne esco non far\u00f2 pi\u00f9 gli stessi errori), depressione (non ce la far\u00f2 mai) e, infine, accettazione.La profonda modifica delle nostre vite portata [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1123,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[55,15,12],"tags":[2,3,62,4],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1122"}],"collection":[{"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1122"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1122\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1125,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1122\/revisions\/1125"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1123"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1122"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1122"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1122"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}