{"id":1023,"date":"2020-12-29T11:59:13","date_gmt":"2020-12-29T10:59:13","guid":{"rendered":"https:\/\/triptofun.it\/?p=1023"},"modified":"2021-01-13T16:37:40","modified_gmt":"2021-01-13T15:37:40","slug":"bilanci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/triptofun.it\/index.php\/2020\/12\/29\/bilanci\/","title":{"rendered":"Bilanci"},"content":{"rendered":"\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>[\u2026] Si lev\u00f2 un grido altissimo, udendo il quale, Senofonte e gli uomini della retroguardia pensarono a un attacco nemico diretto anche contro l\u2019avanguardia [\u2026]. Ma poich\u00e9 il grido si faceva sempre pi\u00f9 alto e pi\u00f9 vicino, e i soldati che via via giungevano alla sommit\u00e0 si mettevano a correre verso i compagni che per parte loro continuavano a gridare, e poich\u00e9 il grido si levava sempre pi\u00f9 intenso mano a mano che cresceva il numero degli uomini arrivati in cima, Senofonte si rese conto che stava accadendo qualcosa di eccezionale. Allora balz\u00f2 a cavallo e [\u2026] si mosse per recare aiuto; la di l\u00ec a poco udirono i soldati che gridavano: \u201cIl mare, il mare\u201d e diffondevano questa parola di bocca in bocca. A questo punto tutti si misero a correre, anche gli uomini della retroguardia, e anche le bestie da soma e i cavalli partirono al galoppo. Quando furono tutti sulla vetta, presero ad abbracciarsi fra loro e coi generali e i comandanti.<\/p><cite>Senofonte, Anabasi, IV, 7, 20-25<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"M\">La notte di Natale, in pronto soccorso, \u00e8 sempre velata da una patina di tristezza. Tonino chiama urlando la sua badante, che ovviamente non \u00e8 qui. \u00c8 confuso dall\u2019ambiente estraneo, \u00e8 il terzo anziano non autosufficiente che ci recapitano di stasera per \u201cproblematiche di gestione familiare\u201d. I parenti ambiscono a qualche giorno tranquillo, se non alle vacanze, quest\u2019anno impossibili. I malati, come ogni Natale, si dividono in quelli abbastanza sani da sperare di tornare a casa in tempo e quelli, ancora pi\u00f9 tristi, che vedono realizzarsi ora dopo ora una probabilit\u00e0 sempre pi\u00f9 concreta di trascorrere le feste soli in ospedale, attorniati da sconosciuti e separati anche dai pochi cari conviventi con i quali avrebbero potuto festeggiare sobriamente.<br>Io, in compenso, mi sento fortunata, e percepisco attorno a me pi\u00f9 felicit\u00e0 del solito. In assenza dell\u2019albero addobbato, vietato causa covid, sono comparsi disegni sugli armadietti e i colleghi con i quali finalmente riusciamo a concederci una fetta di panettone e una coca verso le tre e mezza del mattino sono numerosi e allegri. Siamo la famiglia pi\u00f9 ampia alla quale \u00e8 consentito trascorrere insieme la notte di Natale. Nei dialoghi si percepisce orgoglio per essere sopravvissuti a quest\u2019anno difficile, e speranza di un cambiamento imminente. Pochi hanno voglia di ricordare la stanchezza dei mesi passati, alcuni sono stati chiamati a vaccinarsi dopodomani, e gi\u00e0 parlano del prossimo viaggio, a lungo rimandato, che forse torner\u00e0 possibile, dei parenti da riabbracciare, di un 2021 diverso.<br>\u201cTi ricordi il primo malato Covid che abbiamo visitato?\u201d Sembra un altro universo, decenni fa. \u201cTi ricordi che paura il primo turno covid?\u201d \u201cE quando avevamo venti malati in degenza e ci davano solo la mascherina chirurgica e i camici non impermeabili?\u201d. Ci sentiamo i superstiti di un naufragio, che in un momento di bonaccia si stupiscono di essere sopravvissuti, consci in parte di non essere ancora in salvo, ma felici abbastanza di esserci. Questa seconda ondata \u00e8 stata come l\u2019Anabasi, un ritorno a casa difficile in territorio ostile, ma forse per la prima volta, alla fine di quest\u2019anno vediamo il mare.<br>\u201cSe penso che a marzo sarei dovuto andare in Giappone\u2026 ho spostato i biglietti gi\u00e0 tre volte, chiss\u00e0 se la prossima sar\u00e0 la volta buona\u201d. \u201cHo venti giorni di ferie di quest\u2019anno. D\u2019altra parte per met\u00e0 dell\u2019anno ce le hanno bloccate, nei due mesi estivi siamo riusciti a malapena a fermarci una settimana a testa\u201d. \u201cS\u00ec, perch\u00e9 tu sei stata sorteggiata ad agosto! Io ho pescato ottobre e al secondo giorno di ferie mi hanno richiamato in servizio perch\u00e9 avevano bisogno di rinforzi e c\u2019erano 10 colleghi malati\u201d. \u201cMa sai che Antonio \u00e8 di nuovo positivo? Aveva gi\u00e0 fatto la malattia a maggio, ora \u00e8 asintomatico, ieri \u00e8 tornato a farsi un tampone, dice che non ne pu\u00f2 pi\u00f9 di stare in casa e vuole tornare a lavorare\u201d.<br>Di bilanci di quest\u2019anno ne leggerete a bizzeffe: tra un meme sull\u2019ultima cena su zoom e una barzelletta sulla suocera che finalmente non sarete costretti a vedere ci sar\u00e0 chi dichiara che stare soli con s\u00e9 stessi \u00e8 un ottimo esercizio di mindfulness, chi si vanter\u00e0 delle nuove abilit\u00e0 acquisite durante i lockdown, chi avr\u00e0 imparato a risparmiare, chi esorter\u00e0 a sostenere gli esercizi commerciali locali, chi improvviser\u00e0 analisi sociologiche sulla didattica a distanza e chi si preoccuper\u00e0 degli effetti a lungo termine del distanziamento sulle relazioni interpersonali.<br>Pertanto sar\u00f2 breve, anzi brevissima. In una sola parola ci\u00f2 che abbiamo imparato in ospedale, quest\u2019anno, \u00e8 la resilienza. La prima volta che ho sentito questo termine da un amico architetto risale a pi\u00f9 di dieci anni fa, era prima che si diffondesse nell\u2019uso comune il suo significato psicologico e indicava semplicemente la propriet\u00e0 di un materiale di assorbire energia senza rompersi. \u00c8 diversa dall\u2019elasticit\u00e0 che definisce la capacit\u00e0 di un materiale di tornare alla propria forma nel minor tempo possibile.<br>I virus a RNA mutano rapidamente, dicevano. \u00c8 vero, la variante inglese ne \u00e8 una prova, ma noi siamo pi\u00f9 mutevoli e adattabili del virus.<br>Quest\u2019anno gli operatori sanitari hanno imparato che si pu\u00f2 lavorare quasi ovunque, in qualsiasi condizione e con risorse limitate. Noi medici siamo stati assegnati in reparti di rianimazione, terapie subintensive, corsie riadattate, strutture espositive, vecchi ospedali fatiscenti, ospedali da campo, alberghi. Abbiamo collaborato con infermieri appena laureati o provenienti da vent\u2019anni di sala operatoria, o da RSA e reparti chirurgici. Abbiamo insegnato a chiunque avesse voglia di imparare come si \u201cascolta&#8221; un polmone con l\u2019ecografo, come si riconoscono quelle linee verticali confluenti suggestive di polmonite da covid. Abbiamo imparato che il virus fa un po\u2019 come gli pare, sparisce, ricompare, miete vittime in poche ore o sembra rintanarsi all\u2019improvviso. Abbiamo capito che \u00e8 meglio essere sempre pronti, duplicare i reparti, preparare un piano A, ma anche un piano B, C e D prima che sia troppo tardi, perch\u00e9 costruire e smontare strutture aggiuntive \u00e8 costoso e lento, ma SarsCov2 si replica veloce. Abbiamo imparato a difendere con le unghie e con i denti gli spazi e i materiali ricavati con grande fatica per la lentezza dei decisori. Abbiamo creato degli ospedali-lego, con barriere flessibili, reparti misti, percorsi variabili. Ci siamo abituati a essere sempre reperibili, a stare dietro a tabelle di turni che mutano pi\u00f9 rapidamente delle scale di Hogwarts, per seguire i capricci del virus. Abbiamo imparato a riposarci non appena se ne ha l\u2019opportunit\u00e0 accumulando le forze per l\u2019ondata successiva, perch\u00e9 questa pandemia non \u00e8 un\u2019emergenza di breve durata, \u00e8 una interminabile partita di Risiko iniziata troppo tardi la notte di capodanno. Abbiamo imparato a fare lo stesso lavoro di prima, ma in condizioni diverse, perch\u00e9 oggi il problema sono i malati covid, domani i puliti per i quali non abbiamo abbastanza posti letto e dopodomani chiss\u00e0.<br>Cosa speriamo per il 2021? Sotto sotto, ciascuno di noi spera che il primo gennaio inizi un anno radicalmente diverso da questo <em>annus horribilis<\/em>, ma \u00e8 poco probabile. Ci\u00f2 nonostante sognare davanti a un caff\u00e8 alle quattro del mattino \u00e8 gratis, cos\u00ec qualcuno si lascia andare a un incredibile ottimismo, supportato da fiducia incrollabile nel vaccino e nella campagna vaccinale. Altri sono pi\u00f9 cauti e si limitano a sperare che non si ripetano pi\u00f9 gli investimenti folli e tardivi, le disfunzioni organizzative, ci\u00f2 che pi\u00f9 di tutto \u00e8 di ostacolo nella capacit\u00e0 di svolgere bene il nostro lavoro. Qualcuno teme che il vaccino possa alimentare i complotti e inasprire il risentimento nei confronti dei sanitari, vera cifra stilistica della seconda met\u00e0 del 2020 e causa di crisi tra il personale ben pi\u00f9 della paura del virus e della scomodit\u00e0 del lavoro in isolamento.<br>Ci perderemmo volentieri in altre fantasie sul futuro, ma lo squillo caratteristico del telefono del 118 ci blocca la fetta di panettone in gola: \u00e8 in arrivo un diciassettenne precipitato.<br>S. voleva vedere la sua fidanzata stasera, nonostante il divieto dei genitori. Cos\u00ec si \u00e8 romanticamente calato dalla finestra con le lenzuola, salvo scoprire che non \u00e8 facile come nei film americani. \u00c8 atterrato in piedi, dopo un volo di quasi dieci metri, ma sembra pi\u00f9 arrabbiato con il mondo che sofferente, un adolescente da manuale: \u201cSei sicuro che non ti sei buttato?\u201d \u201cMa va\u2019, io volevo solo uscire, mi sembra anche il minimo!\u201d. Pare essersi solo rotto due vertebre, il radiologo e il neurochirurgo avevano sicuramente altri piani per questa notte, ma non celano un certo stupore misto a sollievo: nessuna lesione al midollo spinale. Anche quest\u2019anno abbiamo avuto il nostro miracolo di Natale, anche questo Natale, anche se \u00e8 il 2020, c\u2019\u00e8 motivo di festeggiare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[\u2026] Si lev\u00f2 un grido altissimo, udendo il quale, Senofonte e gli uomini della retroguardia pensarono a un attacco nemico diretto anche contro l\u2019avanguardia [\u2026]. 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